Si fa presto a dire che i giovani vivono solo di TikTok, meme e notifiche istantanee. Ma cosa succede quando un brand ha davvero bisogno di catturare l’attenzione di un utente Under 30 in meno di tre minuti? La risposta, sorprendentemente, non sta in una notifica push di un social media, ma in uno strumento che molti consideravano “vintage”: l’SMS. Una recente indagine condotta da noi di Esendex su un campione di giovani italiani ha rivelato dati che ribaltano i pregiudizi comuni sulla comunicazione mobile. Scopriamo insieme perché l’SMS Marketing è ancora l’asso nella manica per raggiungere efficacemente la Generazione Z.
SMS e Gen Z: amore a primo testo
Nuovi dati si aggiungono alle statistiche sulla portata e l’efficacia degli SMS, che confermano come il “vecchio” messaggio di testo sia ancora attualissimo e performante, anche nei confronti dell’ambito pubblico della cosiddetta Gen Z (la Generazione Z, ovvero i nati tra il 1997 e il 2012).
Secondo la nostra ricerca:
- 75,8% dei giovani tra i 18 e i 29 anni legge gli SMS istantaneamente.
- 11,4% lo fa entro i primi tre minuti dalla ricezione.
In totale, quasi il 90% della Gen Z interagisce con il messaggio in una finestra temporale brevissima.
Al contrario, solo una minima parte (il 3,4%) dichiara di ignorarli. Questo significa che, mentre una mail può finire nel dimenticatoio e un messaggio su WhatsApp può essere sommerso da decine di chat di gruppo, l’SMS mantiene un’aura di priorità e urgenza.
Perché la Gen Z ama (ancora) gli SMS?
L’SMS è una tecnologia “vecchia” (il primo SMS risale al 1992), ma non per questo risulta superata: tutt’altro. Il segreto del successo dell’SMS nel 2026 risiede paradossalmente nella sua semplicità. Ecco i tre fattori chiave emersi dall’analisi:
- Fine del sovraffollamento: l’SMS è uno spazio meno “rumoroso” rispetto alle app di instant messaging e ai social media, e quindi percepito come più autorevole.
- Percezione di importanza: i giovani associano l’SMS a comunicazioni di rilievo: codici OTP, conferme di spedizione, avvisi bancari o appuntamenti.
- Essenzialità: niente distrazioni, solo l’informazione che serve, dritta al punto.
Proprio perché non più usato per scopi personali, l’SMS oggi si distingue come canale diretto ed efficace per catturare l’attenzione. È la soluzione ideale quando è fondamentale avere la quasi certezza di una lettura rapida.
Come sfruttare questi dati per il tuo business
Non basta inviare un messaggio: bisogna farlo nel modo giusto. Per convertire la reattività della Gen Z in risultati concreti, le aziende possono puntare su:
- SMS transazionali: per esempio con notifiche di spedizione e promemoria che migliorano la Customer Experience.
- Conversational Marketing: utilizzare l’SMS per avviare dialoghi interattivi e personalizzati, utilizzando servizi di ricezione.
- SMS potenziati: integrare link a landing page ottimizzate per il mobile, trasformando un testo semplice in un’esperienza multimediale coinvolgente.
In conclusione
I dati parlano chiaro: l’SMS non è affatto uno strumento “old style”, ma un ponte tecnologico solido e performante per connettersi con i consumatori del futuro. Se il tuo obiettivo è la tempestività, non c’è canale più potente.
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