SMS marketing nel customer journey: quando usarlo davvero (e quando no)

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Negli ultimi anni il customer journey è diventato sempre più frammentato. Un cliente può scoprire un brand attraverso una ricerca su Google o su un LLM, ricevere una newsletter, interagire con un’app, visitare un punto vendita e completare un acquisto giorni o settimane dopo.

In questo contesto le aziende dispongono di numerosi canali per comunicare: email, notifiche push, social media, messaggistica istantanea, chatbot e SMS. Tra questi, l’SMS marketing continua a occupare una posizione particolare, grazie alla sua capacità di supportare sia attività promozionali sia comunicazioni operative lungo diverse fasi del customer journey.

La domanda non è più quale canale utilizzare, ma quando utilizzare ciascun canale.

L’SMS non deve essere considerato come uno strumento universale, adatto a qualsiasi comunicazione. In realtà il suo valore emerge soprattutto in momenti specifici del customer journey, quando velocità, visibilità e probabilità di lettura diventano fattori decisivi.

Il vero punto di forza dell’SMS marketing

Per comprendere il ruolo dell’SMS marketing nel customer journey è necessario partire da una considerazione fondamentale: l’SMS non è un canale come gli altri.

Molti strumenti digitali moderni dipendono da una serie di passaggi intermedi prima che il messaggio raggiunga effettivamente il destinatario. Un’email deve superare filtri antispam e competere con decine di altre comunicazioni presenti nella casella di posta. Una notifica push richiede che l’utente abbia installato un’app, abbia autorizzato le notifiche e non le abbia successivamente disattivate. I contenuti pubblicati sui social media sono soggetti agli algoritmi delle piattaforme e alla capacità dell’utente di intercettarli nel flusso continuo di informazioni che scorre sullo schermo.

L’SMS segue una logica diversa: il messaggio viene recapitato direttamente sul telefono dell’utente, senza la necessità di applicazioni dedicate, account specifici o piattaforme intermedie. Per il destinatario rappresenta una comunicazione immediata, semplice e universale. È probabilmente una delle poche tecnologie digitali che funziona nello stesso modo praticamente su qualsiasi telefono cellulare.

Questo non significa che l’SMS sia automaticamente il canale migliore in assoluto. Anzi, se l’obiettivo è raccontare una storia, spiegare un prodotto complesso, approfondire un argomento o costruire una relazione continuativa con il cliente, esistono strumenti molto più adatti. Un’email può contenere immagini, documentazione, collegamenti e approfondimenti. Un sito web può offrire un’esperienza ricca e articolata. Un’app può creare un’interazione costante con l’utente.

L’SMS eccelle invece in un’altra dimensione: la capacità di attirare rapidamente l’attenzione.

Quando un’azienda invia un SMS non sta cercando di trasmettere grandi quantità di informazioni. Sta cercando di ottenere qualcosa di molto più prezioso: alcuni secondi di attenzione nel momento esatto in cui quell’attenzione può fare la differenza.

Per questo motivo il valore dell’SMS non si misura tanto nella quantità di contenuti che può trasportare, quanto nella sua capacità di ridurre la distanza temporale tra l’invio di una comunicazione e la sua lettura.

In altre parole, l’SMS è particolarmente efficace quando il tempo è una variabile critica.

Se un’informazione perde valore dopo alcune ore, se un’azione deve essere completata rapidamente, se una conferma è necessaria immediatamente o se un aggiornamento deve raggiungere il destinatario nel minor tempo possibile, l’SMS diventa uno strumento estremamente efficace.

È questa caratteristica che spiega perché gli SMS continuino a essere utilizzati in contesti molto diversi tra loro: codici OTP, autenticazione a due fattori, conferme di prenotazione, promemoria di appuntamenti, notifiche di consegna, aggiornamenti operativi e comunicazioni urgenti.

In tutti questi casi il vero valore del messaggio non risiede nella complessità del contenuto, ma nella rapidità con cui il destinatario lo riceve e può agire di conseguenza.

Dove l’SMS funziona davvero

Se utilizzato nel contesto corretto, l’SMS può contribuire a migliorare sia l’esperienza del cliente sia l’efficienza operativa dell’organizzazione. Non tutte le fasi del customer journey richiedono questo tipo di comunicazione, ma esistono alcuni momenti nei quali il suo utilizzo risulta particolarmente naturale ed efficace.

Conferme e aggiornamenti operativi

Una delle applicazioni più diffuse riguarda tutte le comunicazioni successive a un’azione compiuta dal cliente.

Dopo aver effettuato un acquisto, prenotato un servizio, richiesto un intervento tecnico o aperto una pratica di assistenza, il cliente desidera sapere che cosa accadrà successivamente. In questa fase non sta cercando contenuti promozionali né informazioni commerciali: vuole semplicemente essere aggiornato sullo stato di un processo che lo riguarda direttamente.

Le conferme d’ordine, le notifiche di spedizione, gli aggiornamenti sullo stato di una richiesta, gli avvisi di consegna o le comunicazioni relative a una prenotazione rispondono esattamente a questa esigenza.

L’SMS si inserisce quindi in una fase particolare del customer journey: quella che segue una decisione già presa dal cliente. Non serve a convincere, ma a rassicurare. Non ha l’obiettivo di generare una conversione, ma di accompagnare un processo già avviato.

Dal punto di vista dell’azienda, questo tipo di comunicazione può contribuire a ridurre il numero di richieste al servizio clienti. Dal punto di vista dell’utente, aumenta la percezione di controllo e trasparenza durante l’interazione con il brand.

Reminder e appuntamenti

In molti settori una mancata presenza non rappresenta soltanto un inconveniente organizzativo, ma un vero e proprio costo economico.

Strutture sanitarie, studi professionali, concessionarie, centri di assistenza, compagnie assicurative e aziende di servizi pianificano ogni giorno appuntamenti che richiedono la disponibilità di personale, risorse e spazi dedicati.

Quando il cliente dimentica un appuntamento, l’organizzazione si trova spesso a gestire tempi morti, slot inutilizzati e inefficienze operative.

Per questo motivo i reminder rappresentano uno degli utilizzi più efficaci degli SMS.

Un semplice promemoria inviato il giorno precedente o poche ore prima dell’incontro può contribuire a ridurre significativamente il numero di assenze e cancellazioni non comunicate. In alcuni casi può anche offrire al cliente la possibilità di confermare, modificare o annullare l’appuntamento, consentendo all’organizzazione di riassegnare rapidamente le risorse disponibili.

In questo contesto l’SMS non svolge una funzione di marketing in senso tradizionale. Diventa invece uno strumento che migliora il coordinamento tra azienda e cliente, generando benefici concreti per entrambe le parti.

Codici OTP e verifiche di sicurezza

Nel mondo digitale la sicurezza è diventata una componente essenziale dell’esperienza utente.

Ogni giorno milioni di persone accedono a servizi bancari, piattaforme di e-commerce, applicazioni aziendali, portali pubblici e servizi online che richiedono procedure di autenticazione e verifica dell’identità.

I codici OTP (One-Time Password) rappresentano una delle modalità più diffuse per rafforzare la sicurezza di queste operazioni.

Quando un utente effettua un accesso, autorizza una transazione o modifica informazioni sensibili del proprio account, il sistema può richiedere un codice temporaneo da inserire per confermare la propria identità.

In questo scenario l’SMS svolge una funzione infrastrutturale. Non è più un canale di comunicazione commerciale, ma una componente integrante del processo di sicurezza.

La sua diffusione trasversale, la compatibilità con qualsiasi telefono cellulare e la semplicità di utilizzo continuano a renderlo una soluzione adottata da banche, assicurazioni, operatori fintech, marketplace e numerose piattaforme digitali.

Comunicazioni urgenti

Esistono situazioni nelle quali la velocità di trasmissione delle informazioni diventa una necessità operativa.

Interruzioni di servizio, guasti, ritardi nelle consegne, modifiche agli orari, cancellazioni di eventi, variazioni di appuntamenti o situazioni di emergenza richiedono spesso di informare rapidamente un numero elevato di persone.

In questi casi l’obiettivo della comunicazione non è approfondire un argomento né fornire dettagli estesi. L’obiettivo è assicurarsi che il destinatario venga informato il prima possibile di un cambiamento che potrebbe avere un impatto immediato sulle sue attività.

Per questo motivo molte aziende utilizzano gli SMS come parte dei propri sistemi di alerting e comunicazione critica.

Una compagnia di trasporti può avvisare di una cancellazione, una società di servizi può comunicare un’interruzione programmata, un’organizzazione sanitaria può informare di una modifica improvvisa agli appuntamenti previsti.

In tutte queste situazioni il valore del messaggio non dipende dalla sua lunghezza o dalla ricchezza dei contenuti, ma dalla capacità di raggiungere rapidamente il destinatario e consentirgli di prendere decisioni o modificare i propri comportamenti di conseguenza.

Quando l’SMS è meno efficace

L’efficacia dell’SMS dipende in larga misura dal contesto in cui viene utilizzato. Esistono infatti numerose situazioni nelle quali altri strumenti risultano più adatti a raggiungere gli obiettivi di comunicazione dell’azienda.

Comprendere quando non utilizzare gli SMS è importante quanto sapere quando utilizzarli. Una scelta non coerente con le caratteristiche del canale può infatti ridurre l’efficacia della comunicazione, aumentare i costi e, in alcuni casi, compromettere l’esperienza del cliente.

Contenuti informativi complessi

L’SMS è un canale progettato per trasmettere messaggi brevi e immediatamente comprensibili.

Quando l’obiettivo della comunicazione è spiegare un prodotto, illustrare un servizio, presentare un’offerta articolata o fornire istruzioni dettagliate, emergono inevitabilmente i limiti del formato.

Molte comunicazioni aziendali richiedono spazio, approfondimento e contesto. Pensiamo alla presentazione di una nuova soluzione software, alla spiegazione di un contratto, all’illustrazione di un processo di onboarding o alla descrizione di caratteristiche tecniche particolarmente complesse. In questi casi il destinatario ha bisogno di leggere, confrontare informazioni, visualizzare immagini, consultare documentazione o approfondire alcuni aspetti specifici.

L’SMS non è stato progettato per questo tipo di esperienza.

Email, pagine web, guide online, documentazione tecnica e landing page consentono di organizzare le informazioni in modo molto più efficace, offrendo al destinatario tutti gli elementi necessari per comprendere e valutare il contenuto.

Questo non significa che l’SMS debba essere completamente escluso da questi processi. Può anzi svolgere un ruolo complementare molto utile.

Ad esempio, può essere utilizzato per avvisare il cliente che una documentazione è disponibile, per ricordare la presenza di una scadenza o per indirizzare il destinatario verso una pagina di approfondimento. In questi casi l’SMS non sostituisce il contenuto principale, ma ne facilita la fruizione.

Comunicazioni frequenti e ricorrenti

Uno degli errori più comuni consiste nel considerare l’SMS come un canale adatto a qualsiasi tipo di comunicazione ricorrente.

In realtà la sua natura diretta rappresenta contemporaneamente il suo principale punto di forza e il suo limite più evidente.

Ogni SMS arriva sul dispositivo personale dell’utente. Proprio per questo motivo il destinatario tende ad attribuire maggiore importanza ai messaggi ricevuti.

Quando la frequenza delle comunicazioni aumenta eccessivamente, questo meccanismo può però produrre l’effetto opposto.

Un flusso costante di SMS promozionali, aggiornamenti marginali o comunicazioni poco rilevanti rischia di generare saturazione. Il cliente può iniziare a percepire il canale come invasivo, sviluppare una minore attenzione verso i messaggi ricevuti o decidere di revocare il consenso alle comunicazioni.

Per questo motivo l’SMS difficilmente rappresenta la scelta ideale per newsletter periodiche, aggiornamenti frequenti, contenuti editoriali o attività di comunicazione continuativa.

Canali come l’email, i social media o le notifiche all’interno di un’applicazione consentono generalmente di mantenere una presenza costante senza generare lo stesso livello di pressione percepita.

In altre parole, l’efficacia dell’SMS tende ad aumentare quando viene utilizzato con selettività. Più il destinatario associa il canale a comunicazioni realmente importanti, maggiore sarà l’attenzione che riserverà ai messaggi futuri.

Costruzione della relazione con il cliente

La relazione tra un brand e i propri clienti non nasce da una singola comunicazione.

Si sviluppa nel tempo attraverso esperienze positive, contenuti utili, interazioni rilevanti e una presenza costante nei diversi momenti del customer journey.

Per costruire fiducia e autorevolezza è spesso necessario raccontare una storia, condividere competenze, rispondere a dubbi, offrire valore e creare occasioni di dialogo. Si tratta di attività che richiedono spazi, linguaggi e formati difficilmente compatibili con la natura sintetica dell’SMS.

Per questo motivo strumenti come l’email marketing, il content marketing, le community online, i webinar, i blog aziendali e i social media risultano generalmente più efficaci quando l’obiettivo è sviluppare una relazione duratura con il cliente.

Un’azienda può utilizzare questi canali per educare il mercato, approfondire temi specifici, condividere casi di successo e accompagnare progressivamente il cliente nel processo decisionale.

L’SMS può certamente contribuire a rafforzare questa relazione. Un promemoria utile, una conferma tempestiva o una comunicazione pertinente possono migliorare la percezione complessiva dell’esperienza offerta dall’azienda.

Tuttavia, nella maggior parte dei casi, il suo ruolo rimane complementare.

L’SMS eccelle quando deve supportare una relazione già esistente, non quando deve costruirla da zero. Può rafforzare la fiducia generata da altri canali, ma raramente rappresenta lo strumento principale attraverso cui quella fiducia nasce e si sviluppa nel tempo.

L’approccio corretto: integrare, non sostituire

Cercare un canale capace di risolvere ogni esigenza non è una buona strategia. In realtà, con l’aumentare della complessità del customer journey, diventa sempre meno realistico affidare l’intera relazione con il cliente a un singolo strumento.

Ogni canale possiede caratteristiche specifiche, punti di forza e limiti operativi. L’email consente di sviluppare contenuti approfonditi e personalizzati. I social media favoriscono la scoperta del brand e la costruzione della notorietà. I contenuti pubblicati sul sito aiutano i clienti a informarsi e a confrontare soluzioni. Le applicazioni mobili permettono di creare interazioni continuative nel tempo.

L’SMS si inserisce all’interno di questo ecosistema con un ruolo preciso.

Non deve necessariamente sostituire gli altri strumenti di comunicazione, ma può contribuire a renderli più efficaci all’interno del customer journey.

Un cliente può leggere una newsletter che presenta una nuova offerta, visitare una landing page per approfondire i dettagli e ricevere successivamente un SMS che ricorda una scadenza o conferma un appuntamento. Allo stesso modo, un utente può completare un acquisto online, ricevere una conferma via email con tutte le informazioni dettagliate e un SMS che segnala un aggiornamento importante sulla consegna.

In questi esempi ogni canale svolge una funzione diversa all’interno dello stesso percorso.

Le strategie più efficaci non cercano quindi di individuare il canale migliore in assoluto. Cercano piuttosto di capire quale canale sia più adatto a ciascun momento dell’esperienza del cliente.

Da questo punto di vista, l’SMS trova il proprio spazio naturale nei passaggi in cui velocità, attenzione e tempestività assumono un’importanza particolare. Utilizzato in modo integrato con gli altri strumenti, può contribuire a creare un’esperienza più fluida, coerente ed efficace.

La domanda da porsi prima di inviare un SMS

Quando si pianifica una comunicazione, può essere utile fermarsi per un momento e chiedersi quale sia il reale valore che il messaggio deve generare.

Molte aziende utilizzano gli SMS perché sanno che si tratta di un canale molto visibile. Tuttavia la semplice visibilità non dovrebbe essere l’unico criterio di scelta.

La domanda più utile da porsi è un’altra:

“È importante che il destinatario legga questo messaggio nel più breve tempo possibile?”

Se la risposta è positiva, l’SMS potrebbe essere la soluzione più appropriata.

Pensiamo a una conferma di prenotazione, a un codice di autenticazione, a una modifica di appuntamento, a un avviso operativo o a una comunicazione che richiede un’azione immediata. In tutti questi casi il valore della comunicazione diminuisce rapidamente con il passare del tempo.

Se invece il messaggio contiene informazioni da approfondire, contenuti editoriali, aggiornamenti periodici o comunicazioni che il destinatario può consultare con calma anche dopo alcune ore o alcuni giorni, altri canali potrebbero risultare più efficaci.

Questo semplice criterio aiuta a evitare un utilizzo indiscriminato degli SMS e consente di preservarne il valore nel tempo.

In definitiva, il ruolo dell’SMS nel customer journey non è quello di accompagnare ogni interazione tra azienda e cliente. Il suo compito è intervenire nei momenti che contano davvero, quando una comunicazione deve essere vista, compresa e possibilmente trasformata in un’azione nel minor tempo possibile.

È proprio questa capacità di attivare rapidamente il destinatario che continua a rendere l’SMS uno strumento rilevante anche in un ecosistema digitale sempre più ricco di canali alternativi.

Conclusioni

Nel customer journey moderno non esiste un canale migliore in assoluto. Ogni strumento svolge una funzione diversa e contribuisce a supportare il cliente in momenti differenti del percorso.

L’SMS trova il proprio spazio quando è necessario comunicare informazioni rilevanti, supportare processi operativi o favorire un’azione tempestiva da parte del destinatario. Per questo motivo continua a essere utilizzato in contesti molto diversi tra loro, dalle notifiche di servizio ai codici OTP, dai reminder agli aggiornamenti operativi.

La vera sfida per le organizzazioni non consiste quindi nel decidere se utilizzare gli SMS, ma nel comprendere come integrarli efficacemente all’interno della propria strategia di comunicazione, assegnando a ogni canale il ruolo per cui è più adatto.

In questa prospettiva, piattaforme specializzate come Esendex consentono alle aziende di gestire comunicazioni SMS professionali e integrate con i propri processi, supportando sia le esigenze operative sia le attività di SMS marketing.

Perché il valore di un messaggio non dipende soltanto dal contenuto, ma anche dalla capacità di raggiungere la persona giusta nel momento in cui quell’informazione è realmente utile.

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Alessandro Pogliani

Vecchio lupo di mar-keting, non-nativo ma cittadino digitale a tutti gli effetti, sono appassionato di musica ed entusiasta di dare il mio piccolo contributo alla digital transform-action. Mi occupo di marketing e comunicazione dal millennio scorso: prima di diventare Marketing Campaign Manager per Esendex ho lavorato per varie aziende in vari mercati (agenzie internazionali di pubblicità, telefonia mobile, fashion, retail, luxury, editoria specializzata). L'ambito digitale è diventato via via sempre più rilevante e strategico: ho sviluppato sul campo (e con corsi certificati) competenze specifiche di data analysis, SEO e SEA, rimanendo costantemente aggiornato sui continui update e salti di paradigma che stanno investendo questo mondo ormai intrinsecamente phygital.